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(In stampa il 05/07/2007)
Assemblea annuale 2007
Il 16 aprile 2007 si è tenuta all'Urban Center di Monza l'assemblea annuale relativa alle attività C.A.DO.M. del 2006. La nostra Presidente, Patrizia Villa ha sintetizzato l'attività svolta dal C.A.DO.M. nel 2006. Nel corso dell'ultimo anno la nostra associazione ha acquisito una crescente visibilità sul territorio di Monza e Brianza, grazie anche alle collaborazioni intraprese con associazioni che si occupano trasversalmente di problematiche vicino alle nostre; il C.A.DO.M. continua a rimanere un punto di riferimento per gli enti pubblici e le istituzioni nell'ambito del fenomeno violenza domestica. Nel 2006 hanno operato da noi 45 volontarie , di cui 35 operatrici dell'accoglienza ed 8 esperte (4 psicologhe e 4 legali). Si sono inoltre registrate molte richieste di donne che desiderano diventare volontarie dell'associazione; in attesa di programmare un nuovo corso di formazione, per dare loro l'opportunità di avvicinarsi all'associazione, le abbiamo invitate a partecipare ad alcune serate normalmente riservate alle socie.
Accoglienza
Durante il 2006 si sono rivolte al C.A.DO.M. 190 donne con problemi di maltrattamento con un incremento rispetto all'anno precedente delle violenze sessuali (33 contro le 10 del 2005). Sono stati effettuati 213 colloqui d'accoglienza, 27 consulenze legali e 31 consulenze psicologiche. Abbiamo riscontrato un aumento delle denunce presentate dalle donne rispetto all'anno scorso (61 denunce nel 2006, 51 nel 2005). L'aumento numerico delle donne (178 nel
2005) testimonia sia la persistenza del problema del maltrattamento nel territorio sia l'efficacia degli interventi
informativi attuati dal C.A.DO.M. e soprattutto il desiderio di molte donne di uscire dalla spirale della violenza. La maggior parte delle donne proviene da Monza, 33 da comuni della Brianza, 10 da zone limitrofe ma esterne alla provincia.
Formazione ed aggiornamento
Nei primi mesi del 2006 le corsiste hanno continuato il training previsto come conclusione del corso di formazione iniziato nel 2005, inserendosi poi nei gruppi di accoglienza o prendendo parte ad altre attività di informazione e progettazione. Con cadenza mensile sono continuate le serate di supervisione psicologica, nel corso delle quali si sono svolti approfondimenti e riflessioni sugli incontri maggiormente coinvolgenti e problematici avuti con le donne. Si è anche dato spazio al confronto sulle relazioni tra le volontarie. I momenti di supervisione legale con le nostre avvocate si sono focalizzati principalmente sull'applicazione della legge sull'affido condiviso e sulle problematiche riguardanti le donne straniere.
Progetti
Progetto Violenza e maltrattamento alle donne: informare e prevenire
Questo progetto, presentato nel 2006, è stato finanziato per la parte
che riguarda la scuola. Riassumiamo di seguito le finalità e gli esiti in
questo ambito.
Il progetto scuola è stato finalizzato alla prevenzione della
violenza interpersonale attraverso l'esperienza della relazione nel gruppo.
E' stato realizzato nelle scuole medie superiori Hensemberger e Istituto
d'Arte di Monza. Queste scuole hanno riconosciuto l'esigenza di un aiuto
nel lavoro con le classi sulle relazioni tra pari, con l'altro sesso, con
l'adulto. Non è stato possibile realizzare l'intervento al Liceo Zucchi,
precedentemente concordato, a causa di una mancata condivisione degli obiettivi
e quindi della metodologia di lavoro.
La formazione di un gruppo classe
sulla base del riconoscimento reciproco, della conoscenza più autentica
dell'altro e della cooperazione è risultata preventiva al fenomeno del bullismo
e della violenza di genere. In alcuni casi, dove la dinamica di sopraffazione
era già instaurata, l'intervento è stato volto alla consapevolezza del disagio
e alla riduzione del danno, lavoro che avrebbe richiesto ulteriori risorse
di tempo oltre a quelle previste dal progetto.
Gli studenti hanno risposto
con interesse e motivazione al lavoro su di sé e sul gruppo, sollevando
svariate difficoltà e proprie fatiche sul piano relazionale. Persistono
alcune difficoltà di lavoro con il gruppo docenti e di circolarità della
comunicazione a livello sistemico presso gli Istituti scolastici.
Dagli
interventi sulle classi prime dell'Istituto d'arte è emerso il bisogno di
uno spazio psicologico individuale per gli adolescenti, interno alla scuola,
per la realizzazione del quale è stato richiesto al C.A.DO.M. la presentazione
di un proprio progetto di sportello psicologico, ora al vaglio della Commissione
scuola insieme ad altri preventivi.
Corso Professione Donna
Grazie al finanziamento della L.R. 23/99 il C.A.DO.M, con la supervisione dell'ASL MI3 e il Patrocinio dei Comuni in cui si è svolto ha progettato e realizzato, a partire dall'inizio del 2007, un corso a partecipazione gratuita indirizzato a tutte le donne interessate ad inserirsi o
reinserirsi nel mondo del lavoro. Professione Donna, questo il nome del corso, ha avuto luogo nei Comuni di Monza (nelle Circoscrizioni 1, 3, 4, 5), Vimercate, Villasanta e Brugherio e si è articolato in sette incontri per ogni Comune: quattro incontri, teorici ed esperienziali, sono stati condotti dalle psicologhe e dedicati all'area dell'autostima, in particolar modo con approfondimenti sulle tematiche del riconoscimento del proprio valore, della stima di sé come risorsa per lavorare meglio, del saper vivere le relazioni con capi e colleghi e della gestione del denaro; un incontro, tenuto dalle legali, è servito invece ad acquisire una maggiore consapevolezza sui diritti della donna nel mondo del lavoro, con riferimenti a diritti e doveri, fonti e tutele giuridiche; gli ultimi due incontri, con l'intervento di esperte nel campo delle risorse umane, hanno tentato di fornire, anche attraverso simulazioni pratiche, utili indicazioni e strumenti per un approccio più efficace al mondo del lavoro, affrontando i temi della valutazione delle competenze, la stesura del curriculum vitae, i canali più adatti alla ricerca del lavoro, le tipologie di contratti esistenti e i suggerimenti per affrontare al meglio il colloquio di lavoro.
Nelle varie circoscrizioni la partecipazione è stata mediamente alta, dimostrando un forte interesse da parte dell'utenza verso le tematiche trattate.
Grazie a questionari appositamente somministrati, sia al termine di ogni incontro sia alla fine di ogni corso, si è potuto rilevare un forte apprezzamento nei riguardi degli argomenti e delle metodologie con cui le docenti li hanno affrontati: durante le serate che le hanno viste protagoniste, le donne hanno manifestato attenzione e sensibilità, curiosità e partecipazione; una nota importante va certamente attribuita ai
legami personali che si sono instaurati tra le partecipanti e che sono in molti casi continuati anche dopo il corso, con cene ed incontri organizzati in totale autonomia alla fine di ogni serata.
Questo per sottolineare quanto siano rilevanti momenti di incontro che non abbiano come unica finalità quella di fornire spunti di riflessione o mezzi pratici per affrontare l'"esterno", ma che siano da stimolo alla creazione di relazioni positive che possano in qualche modo aiutare a guardare verso l'"interno", per agevolare un confronto diretto con altre esperienze e, perché no?, per una piacevole risata ed un momento di svago.
Progetto casa dolce casa
Negli ultimi mesi ulteriori passi avanti sono stati fatti per avviare nel territorio di Monza e Brianza una casa protetta per le donne vittime di violenza domestica con i loro eventuali figli.
E' stata completata la stesura del complesso progetto (interamento gestito da operatrici e professioniste C.A.DO.M.) che ha l'obbiettivo di aiutare la donna ad allontanarsi dalla violenza ed usufruire temporaneamente di uno spazio sicuro ed appropriato dove recuperare le risorse per vivere in autonomia e ricostruire relazioni affettive, sociali e lavorative. Esso ha già trovato il sostegno dei Presidi di Zona dei 29 Comuni del Vimercatese e Trezzanese in cui alcune volontarie sono inserite e si è concretizzato in un iniziale finanziamento. In seguito, per consolidare il finanziamento, è stato presentato un progetto alla Fondazione Monza e Brianza.
Era da tempo sentita da parte del C.A.DO.M. l'esigenza di aprire una casa per le donne maltrattate. Abbiamo dapprima presentato alle assistenti sociali del Consorzio di Offerta Sociale di
Vimercate e Trezzo un questionario al fine di raccogliere i dati e verificare l'effettiva portata del fenomeno sul territorio. Conglobando i dati così raccolti con quelli che il C.A.DO.M. ogni anno registra, è emerso che il maltrattamento sulle donne è molto più diffuso di quanto venga percepito. Le assistenti sociali hanno confermato l'esigenza di una casa che possa accogliere le donne vittime di violenza (con i propri figli) per seguirle, perché nel territorio non esiste una struttura adeguata all'accoglienza.
La Campagna del fiocco bianco
L'1 dicembre a Milano il C.A.DO.M, in collaborazione con la Provincia di Milano e altri Centri di violenza del territorio, ha organizzato un seminario con Michael Kaufman, ideatore della Campagna del Fiocco Bianco. Questo movimento nasce in Canada nel 1991, a seguito della strage di 14 studentesse dell' École Polytechnique di Montreal per mano di Marc Lepine. Fu allora che un gruppo di uomini sentì la responsabilità di assumere una posizione netta di denuncia contro la violenza sulle donne. Il fiocco bianco fu subito scelto come simbolo dell'impegno
personale a non commettere mai, tollerare o rimanere in silenzio di fronte a comportamenti violenti nei confronti delle donne. Dopo solo sei settimane furono più di centomila a portare in tutto il Canada un nastro bianco. L'incontro a Milano, rivolto prevalentemente agli uomini, è avvenuto in due parti, fornendo nella prima strumenti di riflessione e di lavoro agli insegnanti,
amministratori locali, educatori e a tutti coloro che si occupano della cura delle relazioni delle persone. Successivamente i
lavori sono proseguiti con gruppi di ragazzi. L'intenzione è quella di proporre ai giovani uomini modelli maschili positivi
in cui identificarsi e contribuire a stimolare il dibattito tra insegnanti e studenti.
Il C.A.DO.M. nell'anno delle Pari Opportunità.
Una sintesi di alcuni interventi sul nostro territorio.
23 febbraio 2007: tavola rotonda "Lo stupro come archetipo di ogni violenza contro il diverso che fa paura" presso la Casa della Cultura di Milano
1° marzo 2007: dibattito sul mobbing con visione di alcuni stralci del film "Mi piace lavorare" di Francesca Comencini a Vimercate
8 marzo 2007: presentazione del corso da noi promosso "Professione Donna" a Vimercate
8 marzo 2007: incontro col neonato gruppo Pari Opportunità dell'ASL 3 di Monza ed il SVS della Clinica Mangiagalli/Milano, sul tema del maltrattamento alle donne
8 marzo 2007: la serata "Giovedì in rosa" organizzata da "La Bottequa" di Usmate Velate
11 marzo 2007: serata con visione del film "Ti dò i miei occhi" di Iciar Bollain e relativo dibattito, organizzata dal gruppo comunale Pari Opportunità di Limbiate
15 marzo 2007: visione di parti del film "Ti dò i miei occhi" di Iciar Bollain e dibattito sul tema a Vimercate
30 marzo 2007: il Gruppo comunale Pari Opportunità di Trezzano Rosa organizza la visione del documentario "Se potessimo cambiare il finale..." prodotto dall'SVS (Soccorso Violenza Sessuale) Provincia di Milano
3 aprile 2007: convegno organizzato dai sindacati sulla differenza di genere organizzato dalla circoscrizione 3 di Monza
12 aprile 2007: convegno organizzato a Monza dalla Provincia di Milano su un anno di attività di "Spazio Donna" di Monza
20 maggio 2007: Festa del Volontariato di Vimercate
26 maggio 2007: Aperitivo con il C.A.DO.M. organizzato dal Circolo Arci "La Locomotiva" di Vimercate a scopo informativo e di condivisione del nostro lavoro sul territorio.
CONSIGLIO DI LETTURA
Libere di scegliere. I percorsi di autonomia delle donne per contrastare la violenza di genere. Cooperativa Sociale Centri d'Acqua Onlus.
Uno dei due Centri Antiviolenza di Milano parte dalla propria esperienza raccontando i percorsi di autonomia delle donne per uscire dalle situazioni di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica, con riferimento particolare alle relazioni all'interno della famiglia. I dati rilevati mostrano uno spaccato della violenza domestica in una grande città
come Milano e la descrizione degli interventi specialistici offerti (Consulenza legale, orientamento al lavoro, interventi psicologici) sottolinea la complessità del problema.
Si è curato, in modo particolare, l'aspetto psicologico perché questo è uno degli ambiti più sviluppati e peculiari della Cooperativa.
Se desideri sostenere l'Associazione puoi farlo tramite: bonifico bancario su Banca Intesa San Paolo Spa - n. c/c 13033148 - Cin V Abi 3069 Cab 20410