|
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
RELAZIONE ANNUALE :
ATTIVITA' SVOLTA NELL'ANNO
2008
Il 14° anno di attività del CADOM è stato particolarmente intenso per una serie di concretizzazioni di progetti, avviati negli anni precedenti, che hanno permesso una maggiore visibilità dell'Associazione e un suo radicamento sul territorio sempre più solido ed efficace.
Il lavoro continuo ed incessante, che ha portato a questi risultati è stato svolto, in alcuni casi, da singole volontarie, che tuttavia hanno avuto sempre il sostegno di tutto il gruppo, presente e attivo per progettare, elaborare, sostenere le varie iniziative sia dialetticamente che con un supporto logistico.
Un ulteriore tassello alla realizzazione dei nostri progetti è stato fornito dalla nostra collaboratrice, che ha agevolato in maniera significativa e competente tutte le incombenze, amministrative e burocratiche, creando un clima di serenità per tutte le operatrici impegnate in diverse attività.
Ancora una volta, siamo riuscite a mettere in campo notevoli forze, fisiche e mentali, grazie alle relazioni createsi in anni di lavoro comune, rafforzatesi attraverso le difficoltà incontrate, alla capacità di rimettere sempre in discussione il nostro operato, all'elasticità, tipicamente femminile,nell'affrontare i problemi con nuove modalità operative, senza dare mai niente per scontato.
Il 2008 è stato importante anche perché il nuovo Corso di formazione ci ha consentito di accogliere nuove volontarie (circa 11), incrementando l'accoglienza ma, soprattutto, "assorbendo" nuove energie, nuove idee, nuove potenzialità, costringendo l'Associazione a rinnovarsi, ancora una volta,per facilitare l'integrazione fra le operatrici attive da anni e quelle appena arrivate.
Questo incremento di forze sarà estremamente proficuo in un momento in cui il nostro lavoro e la nostra collaborazione è sempre più richiesta, grazie ad una rete di rapporti, progetti comuni e attribuzioni di competenze, frutto di una professionalità sviluppata e perfezionata nel corso di tanti anni.
Abbiamo stabilito una lunga serie di relazioni con Comuni,vari Assessorati,associazioni del Terzo Settore, Fondazioni, CSV di Milano, con la futura Provincia di Monza e Brianza, relazioni che ci consentiranno di ottenere una ulteriore visibilità ma, soprattutto, di poter partecipare con maggiore autorevolezza alla progettazione di politiche e azioni tendenti a contrastare la violenza contro le donne, creando nuove reti di sostegno e mettendo in campo azioni di prevenzione a lungo termine.
Per il 2009 si prospetta, quindi,una notevole mole di lavoro, ma sicuramente saremo in grado di far fronte con successo a tutti i nuovi impegni, grazie alle competenze maturate e alla collaborazione di tutte le volontarie.
Il mio grazie più affettuoso va alla Sig.ra Patrizia Villa, che per due mandati consecutivi ha guidato l'associazione con pazienza e intelligenza, consolidando le relazioni al suo interno e migliorando ulteriormente l'immagine del CADOM all'esterno, dando sistematicamente prova di competenza e professionalità.
Accoglienza
Le volontarie che hanno fatto accoglienza sono passate da 27 a 38: questo ci ha consentito di incrementare il numero dei colloqui che, ora, sono abitualmente due per turno.Continua la preziosa collaborazione delle nostre professioniste, legali e psicologhe, che, per tutto l'anno, hanno seguito costantemente sia il percorso delle donne che la formazione continua delle volontarie.
Sono stati fatti 232 colloqui di accoglienza ( contro i 219 del 2007), 25 consulenze legali e 23 psicologiche ( contro le 37 del 2007).
Dai dati in nostro possesso emergono alcuni punti interessanti:
La provenienza delle altre donne è diffusa in modo abbastanza omogeneo sul territorio della futura Provincia di Monza e Brianza, tranne 8 casi fuori provincia
Aumenta costantemente il numero delle donne straniere ( da 31 del 2006 a 47 nel 2008)
Sono aumentati i primi contatti da parte delle assistenti sociali ( 6 nel 2006 contro i 12 del 2008)
E' aumentato il numero dei maltrattatori stranieri ( 23 nel 2006 contro i 36 del 2008)
Si sta allargando il numero dei maltrattatori legati alla fascia medio alta,segno che la difficile situazione socio-economica, che stiamo attraversando, determina pesanti ricadute anche all'interno delle relazioni affettive.
Il numero dei figli implicati in casi di maltrattamento è stato di 310, di cui 189 minorenni
Pur essendo sempre elevato il numero delle donne che non hanno fatto denunce/esposti ( 95), c'è stato un lieve aumento di quelle che, al contrario, si sono attivate, passando da 61 casi nel 2006 a 71 nel 2008
Esaminando i dati dell'accoglienza, se ne deduce che il maltrattamento continua ad essere un fenomeno in aumento che ci porterà, nei prossimi anni, ad avere rapporti sempre più stretti con quei punti di riferimento per le donne che ne sono vittime: assistenti sociali, forze dell'ordine, consultori, enti preposti alle problematiche legate all'inserimento di stranieri.Questo perché, da sole, non potremo affrontare e cercare soluzioni per problematiche che stanno diventando sempre più difficili e complesse: penso al maltrattamento che si accompagna alla perdita del posto di lavoro, della casa,alla totale mancanza, in certi casi, di un minimo di sussistenza economica, al difficile reinserimento lavorativo, dopo anni di assenza dal mercato del lavoro, fortemente penalizzato da una crisi a livello mondiale di cui non si intravede la fine.
Formazione e aggiornamento
Sono gli strumenti base del nostro lavoro e della incessante costruzione e rinsaldamento delle relazioni interpersonali fra le volontarie.
Nel 2008 la Supervisione mensile è stata particolarmente importante
per superare difficoltà legate sia all'avvio del progetto casa che all'inserimento
delle nuove volontarie:l'accompagnamento delle nostre psicologhe, le Dott.sse
Cristina Frasca e Stefania Manzoni, ci ha consentito di trasformare questi
momenti in occasioni di riflessione, arricchimento, conoscenza reciproca
più approfondita e crescita per tutto il gruppo.
Le serate di Supervisione sui casi hanno consentito alle volontarie
sia di trovare le giuste modalità per gestire casi particolarmente difficili
che di condividere, e quindi affrontare più serenamente,le forti emozioni
ed esperienze portate ,spesso, dalle donne.
Le serate di Approfondimento con le legali hanno permesso non solo
di avere la restituzione dei percorsi intrapresi dalle donne, ma anche di
evidenziare ed analizzare tutta una serie di difficoltà ( penso a quelle
legate al gratuito patrocinio, ai tempi dei processi,ai non sempre lineari
rapporti con la magistratura), che non rendono certo facile il percorso
di uscita dalla violenza.
Le serate di approfondimento su alcuni libri (L'aggressività femminile
e La scomparsa delle donne) hanno facilitato non solo la messa in comune
di riflessioni e osservazioni sul mondo e sulla psiche femminile,ma anche
la condivisione di vissuti personali, rafforzando ulteriormente il senso
di appartenenza al gruppo.
La discussione sul tema della prostituzione e della tratta ci ha
consentito di analizzare con occhio critico l'ultima normativa al riguardo,
ma anche di spaziare in normative internazionali, frutto di mentalità e
culture , spesso, profondamente diverse dalle nostre.
L'incontro con l'Associazione Novo Millennio è servita a farci conoscere
la sua struttura e modalità operativa, condividendo la sua azione sul territorio
tanto che, a distanza di poco tempo e grazie alle relazioni instaurate,
abbiamo avuto un canale agevolato nell'inserimento in tale struttura di
una donna da noi seguita.
L'ultima giornata con il Dott.Maino, che chiudeva una serie di incontri
sul Progetto CADOM, ci ha offerto un ulteriore momento di riflessione,
sfociato in una nuova progettazione della nostra struttura e del suo assetto:
il momento di valutazione di tale incontro ha consentito di avanzare nuove
ipotesi sugli sviluppi delle attività future.
Attività e Lavoro di Rete
Le attività del 2008 sono state, come sempre,intense.
A febbraio ha avuto inizio il Corso per le Nuove Volontarie, articolato
in 8 incontri, con un intervallo, legato a due mesi di tirocinio.Il corso,
che ha visto una buona affluenza ( ), si è concluso a settembre e ci ha
consentito di rafforzare la nostra struttura con l'inserimento di circa
10 nuove volontarie. Al di là del discorso quantitativo, il corso è servito
ad attivare energie, nuove relazioni, nuove sfide, soprattutto legate alla
capacità di trasmettere entusiasmo e voglia di condivisione del nostro lavoro,
che resta, all'interno del mondo del volontariato, unico, non solo per la
difficoltà del problema che affrontiamo giornalmente, ma perché è fondato
sulle relazioni e mantenuto in vita da queste, cosa non sempre facile.
Nello stesso periodo si è dato il via al Corso di Formazione/Informazione
del comune di Brugherio, rivolto ad operatori socio-sanitari,associazioni
del Terzo Settore, Forze dell'Ordine: il corso, articolato in 4 incontri,
è stato seguito da oltre 25 persone con una presenza costante ed un interesse
crescente. L'importanza di questo corso è legata non solo all'azione di
sensibilizzazione messa in atto e alle relazioni createsi, ma anche ad un
notevole lavoro di rete che porterà, nel 2009, alla stesura di un Protocollo
d'Intesa contro il maltrattamento, condiviso da tutti i soggetti partecipanti.
Dopo la conclusione della fase progettuale nel 2007, tramite una conferenza
stampa a Vimercate, a febbraio del 2008 si è dato avvio ufficialmente al
Progetto Casa.
È stato un lavoro difficile, che ha richiesto la collaborazione e disponibilità di un buon numero di volontarie. Sono state impegnate prima nella ricerca, sistemazione e messa a norma dell'appartamento, ma, soprattutto è stato incessante il lavoro di rete su tutto il territorio per far conoscere l'esistenza di una nuova struttura di accoglienza e la possibilità di poterne usufruire da subito.
Quindi sono stati continui i contatti non solo con le assistenti sociali di vari Comuni della Brianza, ma anche con altre strutture con caratteristiche diverse ( per es. legate all'emergenza), consentendo in questo modo una notevole mappatura sia dell'esistente che delle carenze, ancora molto presenti.
Il lavoro delle volontarie del Progetto Casa è stato supportato da un'equipe formata da una educatrice e da due psicologhe, che costantemente hanno supervisionato il percorso della donna,
inserita nella struttura, e sono state un contenimento per le difficoltà e i momenti di stanchezza che, inevitabilmente, hanno accompagnato il progetto.
Sono stati fatti diversi colloqui con donne che, inizialmente, chiedevano ospitalità ma che, in seguito hanno spesso trovato altre soluzioni: non è, comunque, stato un lavoro inutile, perché è servito a far emergere un'ulteriore fetta di maltrattamento.
La collaborazione tra CADOM, Caritas Ambrosiana, Cerchi d'Acqua, CADM e
CADR avviata nel 2007 con un tavolo sulle problematiche legate al disagio
e al maltrattamento fra le donne straniere, ha portato alla pubblicazione
di una guida multilingue dal titolo "Donne italiane e straniere maltrattate
in famiglia: una guida per conoscere i fenomeni e gli strumenti per intervenire".
La guida, presentata a Milano nel corso di un Seminario, si è rivelata un ottimo strumento di lavoro per la completezza e la vastità delle informazioni, legali e psicologiche, ed ha avuto una buona accoglienza in diverse sedi (Centri Antiviolenza, Servizi Sociali,Consultori etc ).
Abbiamo partecipato ad una serie di incontri con diversi Enti ed operatori del terzo settore per la partecipazione con il Progetto Artemide al Bando Nazionale del Ministero delle Pari opportunità,
il primo a promuovere una serie di azioni di in-formazione e sensibilizzazione sul problema della violenza e del maltrattamento contro le donne su tutto il nostro territorio con un vasto coinvolgimento di soggetti pubblici e privati
E' stata costante la nostra partecipazione agli incontri della Rete Regionale,
la cui formalizzazione è avvenuta a Milano con una conferenza stampa nel
mese di febbraio.E' stata l'ennesima occasione per riproporre il lavoro
dei 13 Centri della Lombardia, per evidenziare i problemi che, quotidianamente,
devono affrontare , legati anche alla mancanza di una Legge regionale, che
ne garantisca l'esistenza e ne riconosca le professionalità.
L'evento più importante, per tutti i Centri, è stato l'ufficializzazione
della Rete Nazionale DIRE, avvenuta a settembre a Roma, con l'adesione
di oltre 50 Centri Antiviolenza dislocati in tutta l'Italia. Le due giornate
di incontri e dibattiti, che hanno preceduto la ratifica,hanno permesso,
attraverso uno scambio di idee e proposte, spesso vivaci, di costituire
l'ossatura di questo nuovo organismo nazionale, che sarà sicuramente in
grado di raccogliere le istanze di tutti i Centri, le proposte di lavoro
e di legge per contrastare il maltrattamento, facendole pervenire ai settori
politici competenti, di condividere progetti e buone prassi sia a livello
nazionale che internazionale.
Nel 2008 il CADOM è stato presente con le sue volontarie in diversi Convegni.
Ricordo:
Trezzo: operatori fra violenza ed urgenza
Milano:La Chiesa e la violenza sulle donne
Monza: Housing sociale
Triuggio:Il CADOM e il maltrattamento contro le donne
L'importanza della partecipazione è legata sicuramente all'indubbia acquisizione di informazioni su problemi legati al territorio ed alle loro possibili soluzioni.Ma è rilevante il fatto che, in quasi tutti, le volontarie del CADOM sono state relatrici, dando prova di competenza, facendo conoscere le nostre modalità nell'affrontare il problema della violenza e del maltrattamento,analizzandone le cause, condividendo modalità per contrastarlo o confrontandosi su queste.
Particolarmente intensi sono stati gli impegni in occasione della Giornata
Internazionale contro la violenza sulle donne, che hanno viste coinvolte
tutte le volontarie.
Lo spettacolo con il Gruppo Baraban, per questioni organizzative,
è stato anticipato al 23 di ottobre, consentendoci di essere inserite all'interno
della manifestazione "Ottobre in Rosa" , organizzata dal Comune di
Monza.E' stata una serata piacevole in cui, attraverso ninne nanne, canzoni
di lavoro e d'amore, abbiamo ripercorso il mondo degli affetti e delle fatiche
femminili.
Abbiamo partecipato in diverse sedi ( Brugherio, Seregno, Monza ) alla proiezione di films " al femminile", coinvolgendo gli spettatori in dibattiti, presentando la nostra Associazione, il suo lavoro e i suoi progetti.
La nostra collaborazione con la Cooperativa Incontragiovani di Brugherio
è stata non solo interessante per la mostra allestita e piacevole per la
serata di musica e poesie, ma qualcosa che ci ha ulteriormente confermato
come sia importante lavorare con i giovani, molto attenti e sensibili se
si trovano i canali per interagire correttamente,contrariamente al diffuso
stereotipo che, spesso, li presenta assenti e disinteressati.
Sempre in occasione del 25 Novembre abbiamo partecipato ad una seduta del
Consiglio Provinciale di Lecco, cui abbiamo portato le nostre riflessioni
sulla mancanza di normative regionali, dando anche la comunicazione della
costituzione della Rete Nazionale.
A livello territoriale è continua la nostra partecipazione ai PDZ di Vimercate e di Monza; seguiamo con interesse la costituzione del nuovo CSV della Provincia di Monza e siamo parte attiva del Forum del Terzo Settore con la presenza della Presidente all'interno del suo Direttivo.
I rapporti con le Socie Sostenitrici vengono mantenuti attraverso l'Informacadom, la cui realizzazione è curata da 2 volontarie.
Non sono , come sempre, mancati i momenti di festa: la cena a Villasanta per l'8 marzo, che ci ha consentito di raccogliere fondi per il Progetto Casa, la Festa d'estate e quella di Natale: sono i cosiddetti momenti "ludici", che ci permettono di stare assieme per conoscerci meglio, per scaricare le tensioni accumulate con il lavoro, per approfondire/ rinsaldare le nostre relazioni
Progetti e attività future
Il percorso con il Comune di Brugherio porterà alla formalizzazione del primo Protocollo d'Intesa contro il maltrattamento della Provincia di Monza e Brianza
Il CADOM sarà l'Ente formatore ufficiale del Progetto Artemide, che vedrà coinvolti numerosi Enti Pubblici, Forze dell'Ordine, operatori del sociale
Sarà attuato un intervento su tre classi dell'Istituto Clerici di Brugherio con i finanziamenti dello stesso Comune
Si prenderanno contatti con alcune scuole per studiare la possibilità di un intervento su gruppi di insegnanti, articolato in incontri frontali e accompagnamento durante il periodo scolastico: la fonte di finanziamento potrebbe essere la Fondazione CARIPLO
Continuerà il lavoro con la Rete Regionale che dovrebbe riuscire, con la preziosa collaborazione del gruppo delle legali, a formulare una proposta di Legge Regionale contro il maltrattamento
Nell'ambito delle nostre azioni di prevenzione all'interno delle scuole, stiamo collaborando con l'istituto "A.Greppi" di Monticello Brianza, per un progetto che si concluderà nella primavera 2009
Sarà molto attiva la nostra presenza sul territorio, sollecitate a partecipare ad incontri in varie sedi sul tema del maltrattamento e del lavoro del CADOM