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Legge 154 del 04/04/2001

LA LEGGE N. 154 DEL 4 APRILE 2001 – MISURE CONTRO LA VIOLENZA NELLE RELAZIONI FAMILIARI. Nel maggio 2001 è entrata finalmente in vigore, anche nel nostro paese, la legge 154 che ha introdotto nel nostro ordinamento l’“ordine di allontanamento del maltrattatore dalla famiglia”. Con tale normativa la donna in difficoltà per avere subito violenze non solo da parte del coniuge, ma anche (e questa è una novità) del convivente o da altro componente della famiglia, ha la possibilità di ottenere un provvedimento del giudice che allontani immediatamente il maltrattatore, impedendogli di avvicinarsi alla casa, al luogo di lavoro e agli altri luoghi maggiormente frequentati dalla persona maltrattata, senza dover presentare per forza denunzia penale. Già il nostro codice prevedeva una simile normativa, ma solo per fatti gravi che ricadano in ipotesi di reato, con l’obbligo di denuncia e l’intervento del Giudice penale. Con la nuova legge la persona maltrattata ha la possibilità di ottenere i provvedimenti sopraddetti anche nelle situazioni meno gravi, ma che necessitano comunque di una tempestiva tutela, mediante un semplice ricorso al Giudice Civile, che instaurerà un procedimento celere ed efficace. Tale ricorso può essere proposto personalmente dalla donna senza l’ausilio di un difensore né è soggetto a oneri fiscali. Ove il Giudice Civile rilevi un grave pregiudizio alla salute, all’onore, alla libertà personale della donna emetterà l’ordine di allontanamento del maltrattatore sia esso il coniuge, il convivente o altro componente della famiglia e ordinerà la cessazione della condotta pregiudizievole; imporrà l’obbligo del pagamento periodico di un assegno a favore della famiglia che rimanesse priva di mezzi adeguati. Questa ultima importante novità potrà favorire l’emergere di violenze che spesso la donna nasconde, per timore di non essere in grado, da sola, di far fronte ai bisogni economici della famiglia. Va aggiunto che tali misure sono provvisorie in quanto la durata massima dell’allontanamento prevista dalla norma non può essere superiore a sei mesi rinnovabili per una sola volta. L’ordine di allontanamento del maltrattatore mira a favorire un periodo di distacco e di riflessione nella coppia e a verificare se sia possibile un recupero delle relazioni familiari, specie in presenza di figli. In caso di inadempimento all’ordine emesso dal Giudice è prevista l’applicazione di una pena fino a tre anni o la multa fino a 2 milioni quale effettivo deterrente al ripetersi di violenze e maltrattamenti, almeno nel periodo di efficacia dell’ordine di allontanamento. Presso il C.A.DO.M. è possibile ottenere maggiori informazioni sulla legge ed un supporto per preparare il ricorso.

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